Confagricoltura Bari

La spirulina, nuova opportunità di diversificare le produzioni agricole

E’ definita una microalga, perché si comporta come tale, svolgendo la fotosintesi clorofilliana e cibandosi di sostanze contenute nell’acqua, ma in realtà appartiene alla classe dei Cyanobacteria ed è considerata un eccellente integratore alimentare naturale.

La spirulina contiene infatti un’ampia gamma di proteine, amminoacidi essenziali, oltre a molte vitamine del gruppo B ed E e componenti fondamentali per la salute, come il beta-carotene e gli acidi grassi essenziali Omega-6. A questo superfood nell’edizione 2017 di Ecomondo Confagricoltura aveva dedicato il convegno “La coltivazione delle microalghe: un’opportunità per l’agricoltura e per la bioeconomia”, organizzato congiuntamente a Confagricoltura Emilia Romagna e Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini.

La coltivazione di alghe rappresenta oggi, per le aziende agricole, una nuova opportunità di diversificare le produzioni: la spirulina è infatti utilizzata non solo per l’alimentazione umana (in cucina  è utilizzata come ingrediente nella preparazione di biscotti, pasta fresca o polpette), tanto che la Fao l’ha nominata alimento del futuro, ma anche per la farmaceutica, la mangimistica e la produzione di biomassa per le energie rinnovabili. Le politiche europee si stanno tra l’altro focalizzando sui temi dell’economia circolare e della bioeconomia e la produzione di microalghe si inserisce perfettamente in questo contesto.

Oggi si contano in Italia oltre 50 piccole e medie imprese attive nella produzione di spirulina anche se l’organizzazione agricola sottolinea come più del 90% del prodotto presente sul mercato italiano ed europeo provenga ancora dalla Cina.

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