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Decreto crescita, cosa cambia: ecco tutte le novità fiscali

Il Decreto crescita (Decreto Legge n. 34/2019), convertito con modificazioni dalla Legge n. 58/2019, e in vigore dal 30 giugno 2019, contiene tante novità di rilevanza fiscale, alcune di queste aggiunte durante l’iter di conversione in legge, altre confermate nella loro stesura originaria. Alcune disposizioni fanno capo alla cosiddetta semplificazione fiscale.

 Più tempo per la presentazione della dichiarazione dei redditi

Il decreto sulla crescita ha spostato la data di presentazione telematica delle dichiarazioni dei redditi di due mesi. Il termine passa dal 30 settembre al 30 novembre (quest’anno si arriverà fino al 2 dicembre poiché la scadenza cade di sabato).

La dichiarazione tardiva del modello Redditi, si potrà presentare entro il 1° marzo 2020.

E’ spostato a regime dal 30 settembre al 30 novembre (quindi quest’anno 2 dicembre) anche il termine per l’invio del modello Irap, che deve essere utilizzato per dichiarare l’imposta regionale sulle attività produttive.

Controlli formali Agenzia delle Entrate

In sede di conversione del Decreto Crescita, è stato introdotto il comma 3-bis all’art. 36-ter, DPR n. 600/73, il quale contiene una disposizione in base alla quale l’Ufficio non può chiedere al contribuente, in sede di controllo formale delle dichiarazioni dei redditi, documenti relativi a informazioni già disponibili nell’Anagrafe tributaria o a dati trasmessi da terzi in ottemperanza a obblighi dichiarativi, certificativi o comunicativi, a meno che la richiesta riguardi:

  • la verifica della sussistenza di requisiti soggettivi che non emergono dalle informazioni presenti in Anagrafe;
  • elementi di informazione in possesso dell’Amministrazione finanziaria non conformi a quelli dichiarati dal contribuente.

Nuovo termine dichiarazione IMU

Slitta al 31 dicembre dell’anno successivo a quello cui si riferiscono i dati da comunicare, il termine per presentare la dichiarazione Imu/Tasi. Inoltre viene eliminato l’obbligo di presentare la dichiarazione Imu per beneficiare della riduzione del 50% sulle case concesse in comodato gratuito, ai figli o ai genitori. Novità anche in tema di riduzione dell’Imu per gli immobili locati a canone concordato. In sede di conversione è stato modificato il comma 6-bis dell’art. 13, D.L. n. 201/2011 prevedendo, l’esonero dalla presentazione della dichiarazione IMU nonché di qualsiasi altra comunicazione, per beneficiare dell’aliquota ridotta IMU per gli immobili locati a canone concordato.

 Fatture elettroniche: esteso il termine di emissione

In sede di conversione con la modifica dell’art. 21, DPR n. 633/72, a decorrere dal 1° luglio 019, la fattura elettronica va emessa entro 12 giorni (anziché 10) dall’effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’art. 6, DPR n. 633/72.

Per quanto riguarda la fatturazione elettronica, è confermata l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche nei rapporti commerciali tra Italia e San Marino regolati dal D.M. del 24.12.93.

Novità per le locazioni immobili ad uso abitativo

Fra le novità in sede di conversione, vi è stata l’abrogazione della sanzione prevista per la mancata comunicazione della proroga della cedolare secca.

L’articolo 3, comma 3, del D.Lgs n. 23/2011 prevedeva che, in caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga, anche tacita, o alla risoluzione del contratto di locazione per il quale era stata esercitata l’opzione della cedolare secca, entro trenta giorni scattava la sanzione nella misura fissa pari a 100 euro, ridotta a 50 euro se la comunicazione era presentata con ritardo non superiore a trenta giorni.

Con la modifica l’obbligo della comunicazione della proroga della cedolare e la relativa sanzione sono soppressi.

Sempre in tema di locazioni, viene previsto che per i contratti di affitto di immobili ad uso abitativo stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020, si potrà essere esonerati dalla tassazione delle somme non corrisposte dal locatore, senza dover attendere la conclusione del procedimento di convalida di sfratto, essendo sufficiente l’ingiunzione di pagamento o l’intimazione di sfratto per morosità.

Liquidazione Iva Periodica (LIPE)  4°trimestre

I contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva entro il 28 febbraio potranno effettuare anche la comunicazione relativa al quarto trimestre all’interno della dichiarazione annuale IVA, si eviterà cosi un doppio adempimento.

Riapertura rottamazione-ter e “saldo e stralcio”

Con una disposizione tanto attesa, il decreto crescita ha riaperto i termini per aderire alla definizione agevolata 2018, la cosiddetta “rottamazione-ter” delle cartelle e al “saldo e stralcio”. La nuova scadenza è fissata al 31 luglio 2019. La riapertura dei termini riguarda solo i debiti non ricompresi nelle dichiarazioni di adesione alla “rottamazione-ter” presentate entro lo scorso 30 aprile.

E’ ancora possibile aderire alla “rottamazione-ter” esclusivamente per i debiti che non siano stati inseriti in una precedente domanda di adesione alla “rottamazione-ter” o al “Saldo e stralcio”, presentata entro lo scorso 30 aprile 2019.  Per aderire alla definizione agevolata è necessario presentare, entro il 31 luglio 2019, l’apposita dichiarazione di adesione scegliendo tra diverse modalità: online, PEC e allo sportello dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

L’Agente della Riscossione, entro il 31 ottobre 2019, comunicherà l’ammontare delle somme complessivamente dovute e delle singole rate, nonché il giorno e mese di scadenza delle stesse.

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