Confagricoltura Bari

Workshop Confagricoltura Bari-Bat, Lacenere: “Progetto che ci ha permesso di trasferire informazioni importanti”

Dopo il successo di partecipazione dei primi cinque workshop organizzati da Confagricoltura Bari-Bat sul tema “Qualità e sicurezza, le certificazioni come leva di marketing, domani si svolgerà l’ultimo appuntamento. Per via delle restrizioni imposte dal nuovo Dpcm, gli eventi formativi, inizialmente previsti dal vivo, si sono svolti esclusivamente online. Confagricoltura Bari-Bat, difatti, recependo le nuove regole anti Covid, si è immediatamente attrezzata per non interrompere le attività.

Domani, mercoledì 28 ottobre si chiuderà il ciclo con il sesto e ultimo evento, “Certificazioni biologiche: vantaggi ambientali e di mercato”. L’incontro, organizzato in collaborazione con Confagricoltura Foggia verrà aperto dai saluti del presidente di Confagricoltura Foggia nonché componente della giunta confederale, Filippo Schiavone, e del direttore di Confagricoltura Foggia, Giuseppe Campanaro. A seguire ci sarà l’intervento della dottoressa Rosa Camporeale, agronomo, che relazionerà sui principi dell’agricoltura biologica e le principali differenze fra certificazione italiana e le varianti svizzera (BioSuisse) e statunitense (NOP).

I workshop sono stati organizzati attraverso i finanziamenti della misura 1.2 del Psr Puglia 2014/2020. Durante i workshop, il tema delle certificazioni è stato affrontato a 360 gradi ed in maniera innovativa, puntando alla sostenibilità, etica e ambientale.

“Volge a termine questo progetto – commenta il presidente di Confagricoltura Bari-Bat, Michele Lacenere – che ci ha permesso di trasferire informazioni importanti, in tema di certificazioni, alle nostre aziende associate e non solo. La modalità online ha ampliato notevolmente la platea dei partecipanti così come la collaborazione con le Unioni delle altre provincie ha amplificato la comunicazione verso tutte le aziende dell’intero territorio regionale. Siamo soddisfatti del lavoro svolto sinora e continueremo a trasferire le conoscenze acquisite, grazie ai docenti coinvolti, attraverso i nostri canali informativi”.

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