Confagricoltura Bari

Studio Confagricoltura, agricoltura del Sud più “frammentata” ma rappresenta il 48% della superficie agricola utilizzata

Le Regioni del Mezzogiorno d’Italia (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) rappresentano il 41% della Superficie territoriale e il 48% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) nazionali. La percentuale di SAU sulla superficie territoriale è del 49% nel Mezzogiorno, del 42% a livello nazionale. La SAU incide per oltre il 50% della superficie territoriale in Puglia (66%) e in Sicilia (56%).

Ma l’agricoltura del Mezzogiorno è più “frammentata” dell’agricoltura nazionale: conta il 60% delle aziende agricole a fronte, come già ricordato, del 48% di SAU; e la SAU media di un’azienda agricola del Mezzogiorno era nel 2013 di 6,7 ettari, circa 1,8 ha inferiore alla media nazionale (8,5 ha); nel 2016, pur nel quadro di un generalizzato incremento della SAU media aziendale, la differenza fra il dato del Mezzogiorno e il dato nazionale è cresciuta a 2,2 ettari.

All’alta frammentazione dell’Agricoltura del Mezzogiorno, corrisponde un’incidenza sensibilmente più bassa (rispetto al 60% sulla totalità delle aziende agricole) di aziende agricole condotte in forma imprenditoriale (45% delle imprese agricole nazionali), cioè iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese.

Il Mezzogiorno d’Italia, come visto in tabella 1, rappresenta il 48% della SAU nazionale. Appena inferiore (44% nel 2016) è la quota % di giornate di lavoro (sul totale nazionale) prestato in agricoltura. Per quanto riguarda il lavoro agricolo familiare, il Mezzogiorno rappresenta il 46% delle giornate totali.

Sensibilmente inferiore alle percentuali citate in precedenza (in particolare, SAU 48%), è il contributo (34%) delle Regioni del Mezzogiorno alla formazione del valore della produzione nazionale del settore agricolo. Le Regioni più “produttive” sono Sicilia, Puglia e Campania.

Appena superiore al precedente è l’apporto dell’agricoltura del Mezzogiorno, rispetto al totale nazionale, per quanto riguarda il Valore Aggiunto di settore: nel 2018 vale il 37%. Ancor più contenuto, in termini percentuali (17%), è il valore delle esportazioni di prodotti agricoli e agroalimentari delle Regioni del Mezzogiorno, dove prevale largamente la Campania (3,2miliardi di €), seguita a distanza dalla Puglia (1,6) e dalla Sicilia (1,2).

Conclusioni

Le Regioni del Mezzogiorno d’Italia rappresentano il 48% della Superficie Agricola Utilizzata nazionale, ma l’organizzazione del sistema agricolo “meridionale” evidenzia criticità riconducibili soprattutto all’elevato numero di aziende agricole (60% del totale nazionale) di dimensione media sensibilmente inferiore rispetto quella nazionale (8,8 ha contro gli 11 ha nazionali, nel 2016). Gli effetti di queste criticità dell’agricoltura del Mezzogiorno sono evidenziati, sempre rispetto al 48% di SAU rappresentata, dal non proporzionale contributo al valore della produzione agricola (34%), al Valore Aggiunto di settore (37%) e al valore delle esportazioni (17% sul totale).

E’ invece più vicina alla percentuale di SAU, la quota di giornate di lavoro agricolo prestate nel Mezzogiorno sul totale (44%). I diversi indicatori evidenziano come l’economia agricola del Mezzogiorno sia esposta, più di quella nazionale, a diverse criticità, riconducibili soprattutto all’elevato numero di aziende agricole di piccole dimensioni, a crescenti fenomeni di desertificazione dei suoli, alla diffusa deficienza di infrastrutture di trasporto e comunicazione (strade, ferrovie, connessioni internet a banda larga, ecc.).

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