Confagricoltura Bari

Emergenza cinghiali, Lacenere chiede intervento di ministero e Regione: “Solo cattura insufficiente”

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, hanno incontrato, nella sede di Gravina del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, le organizzazioni professionali agricole. Il presidente di Confagricoltura Bari, Michele Lacenere, ha evidenziato che l’elevato numero di cinghiali presenti sul territorio richiede un intervento deciso che non può ridursi alla sola cattura o al selecontrollo nelle aree limitrofe al Parco.

“È necessario – ha chiarito Lacenere – prevedere delle forme di contenimento della specie che ne consentano una forte riduzione numerica. Il selecontrollo deve essere sdoganato all’interno del Parco, così come viene accettato in altre aree protette nazionali. Il risarcimento dei danni – continua Lacenere – non può continuare a subire l’abuso del regolamento de minimis o del parziale indennizzo. Non abbiamo chiesto noi l’introduzione di una specie così invasiva in casa nostra e chiediamo, con la forza del diritto, che ci vengano risarciti in toto i danni subiti dalle colture e dagli allevamenti. Siamo disponibili ad affiancare l’ottimo lavoro che viene svolto dal presidente Francesco Tarantini, al quale va il nostro sincero ringraziamento e apprezzamento, ma chiediamo che Regione e ministero riducano i tempi per la messa a punto di un programma che permetta una decisa accelerata nella gestione dei selvatici”.

Lacenere ha poi ricordato come la presenza dei cinghiali abbia favorito la reintroduzione del lupo sul nostro territorio e “pur felice di vedere rinnovata la presenza di questo splendido carnivoro nei nostri areali, devo lamentare la lentezza e la farraginosità dei meccanismi di risarcimento dei danni e l’assurdo burocrazia che, purtroppo, trasforma spesso gli allevatori in soggetti due volte vittime. L’altra notte un’altra azienda di Confagricoltura, ai margini del Parco, ha subito una predazione con l’uccisione di numerosi ovini”.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Seguici

Aiutaci a far crescere le nostre pagine social. Mettici un like e noi ricambieremo!