Confagricoltura Bari

Dall’olio all’agricoltura biologica: ecco le novità nella newsletter di Confagricoltura

Area Politiche europee, competitività, ufficio studi Politiche Internazionali

Prime valutazioni sul primo anno di applicazione dell’Accordo quadro granturco da granella di filiera italiana.

Recentemente si è tenuto un incontro tecnico tra i rappresentanti delle organizzazioni firmatarie l’accordo quadro per la valorizzazione del mais da granella di filiera italiana certificata, per valutare gli esiti del primo anno di anno di applicazione.

Confagricoltura ha attivamente partecipato fornendo il suo contributo alla definizione della linea da seguire per il follow up dell’accordo.

Nello specifico, a fronte della limitata diffusione dell’accordo sui territori maggiormente vocati, dovuta sia all’applicazione dello stesso a semine già completate, sia ad una esigua richiesta da parte delle aziende di trasformazione mangimistica, nonché a rallentamenti burocratici dovuti alla richiesta della certificazione di filiera, è stato stabilito di avviare attività di promozione capillare dell’accordo sul territorio, attraverso la diffusione di un vademecum pratico di applicazione, nonché di webinar e workshop mirati, oltre ad incrementare la comunicazione nei confronti di riviste specializzate ed attraverso comunicati stampa ad hoc. Inoltre, si è provveduto a coinvolgere ulteriormente i rappresentanti della filiera a valle (Origin Italia) per iniziare a valutare l’opportunità di sviluppare un’indagine pilota su una filiera specifica che possa beneficiare delle caratteristiche del mais derivante dall’accordo quadro.

Incontro Tavolo Mais Mipaaf – dicembre 2020

Si è tenuta nei giorni scorsi una riunione del Tavolo Mais ministeriale durante la quale sono state esaminate le bozze di due documenti programmatici che implementeranno il piano di settore. I due documenti fanno riferimento uno al comparto della ricerca, dell’innovazione e dell’assistenza tecnica; l’altro alla promozione di efficienti politiche nel settore maidicolo.

Il documento programmatico sulla Ricerca e Sperimentazione ha l’obiettivo di valorizzare il potenziamento della Rete nazionale di confronto varietale, individuare percorsi produttivi per specialties in filiera e rispondere alle sfide ambientali, oltre all’analisi e verifica in campo delle potenzialità delle NBT ed il potenziamento dell’assistenza tecnica. Tutti obiettivi di un progetto strategico di ricerca del settore che sarà sostenuto da un sistema misto di finanziamento pubblico-privato.

Il documento per la Promozione di Efficienti Politiche nel settore Mais, fortemente sostenuto da Confagricoltura ed Ami, mira ad indirizzare le future politiche quali interventi cardine per il rilancio della coltura, come rafforzare lo strumento economico dei pagamenti diretti, promuovendo anche un eventuale sostegno accoppiato, nonché facilitare per i maiscoltori l’accesso ai PSR attraverso un’adeguata premialità e rafforzare le misure a supporto di investimenti e pratiche produttive e innovative.

Olio -Proroga termini di presentazione programmi di sostegno al 15 febbraio 2021.

Come richiesto dalla Confagricoltura, il Mipaaf ha prorogato con apposito decreto dipartimentale il termine per la presentazione dei programmi di sostegno al settore dell’olio di oliva.

Nelle more della modifica del decreto 12 dicembre 2017, n. 7143, il Mipaaf ha ritenuto opportuno prorogare i termini per la presentazione dei programmi di e delle relative delle cauzioni di buona esecuzione sostegno dal 10 gennaio al 15 febbraio 2021, nonché per l’inserimento nel SIAN degli esiti delle valutazioni effettuate dal Ministero e dalle Regioni dal 4 febbraio 2021 al 28 febbraio 2021.

La discussione sulla modifica del testo del DM 12 dicembre 2017, n. 7143 è tuttora in corso e Confagricoltura parteciperà ad un prossimo confronto con il Mipaaf il 12 gennaio p.v. La priorità per la Confederazione resta l’introduzione di elementi di flessibilità per la prossima programmazione e l’alleggerimento dei requisiti richiesti per il riconoscimento delle OP per cui ha fatto specifica richiesta alla Ministra Bellanova.

Deroga requisiti di riconoscimento OP olio

La complessa situazione di mercato sta rendendo estremamente difficile raggiungere i requisiti di riconoscimento delle OP olio basati, come noto, sui volumi commercializzati e sul volume conferito.

Confagricoltura ha, quindi, proposto – già con lettera del Presidente indirizzata alla Ministra Bellanova – che le verifiche che saranno effettuate per il mantenimento dei requisiti tengano in considerazione solamente dell’espletamento delle attività previste dalla norma, con una specifica deroga rispetto al parametro del valore commercializzato e sulla percentuale del volume conferito. La richiesta di Confagricoltura dovrebbe essere accolta con un provvedimento da varare quanto prima.

Limitazioni ad agevolazioni ed incentivi. De minimis ed aiuti di stato a valere del “Quadro temporaneo” Confagricoltura ha evidenziato agli uffici della Ministra Bellanova il frequente ricorso a forme di aiuto nella legislazione nazionale che prevedono tetti massimi di benefici e che quindi per definizione limitano la efficacia degli interventi per le imprese.

Il limite del De minimis agricolo, in via di principio molto contenuto (25 mila euro in tre anni come noto) risulta di scarsa efficacia, anche perché Il limite è facilmente superabile quando concorrono molti strumenti. Analogo problema, anche se con un livello più elevato (100mila per le imprese agricole), presenta infatti il regime delle sovvenzioni del quadro temporaneo degli aiuti di stato varato dalla Commissione per il periodo marzo 2020 – giugno 2021.

Occorre superare questi limiti e Confagricoltura ha proposto di:

  • evitare in linea di principio il ricorso a queste forme di aiuto “limitate per natura” e
  • valutare una richiesta alle autorità comunitarie per un significativo innalzamento di tali limiti e/o una loro correlazione alla dimensione economica delle

Area Sviluppo Sostenibile e Innovazione

Rifiuti radioattivi: pubblicata la Carta Nazionale delle Aree idonee alla realizzazione del deposito nazionale Sulla base dei criteri di localizzazione definiti dall’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), Sogin ha predisposto la proposta di CNAPI, Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee a ospitare il Deposito Nazionale.

Il 5 gennaio 2021, ottenuto il nulla osta da parte dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente, Sogin ha pubblicato la proposta di CNAPI, il progetto preliminare del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e i documenti correlati. Inizia così una fase di consultazione pubblica, della durata di 60 giorni, in cui le Regioni, gli enti locali e tutti i soggetti portatori di interesse possono formulare osservazioni e proposte tecniche.

In particolare, la CNAPI contiene 67 luoghi potenzialmente idonei, dislocati nelle Regioni Lazio, Toscana, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Basilicata e Puglia che non sono tutti equivalenti tra di essi ma presentano differenti gradi di priorità a seconda delle caratteristiche.

Nel sito www.depositonazionale.it è disponibile la consultazione pubblica sul documento che si chiuderà il prossimo 6 marzo 2021 a seguito della quale si terrà, nell’arco dei 4 mesi successivi, il seminario nazionale a cui saranno invitate anche le associazioni di categoria.

In base alle osservazioni emerse durante la consultazione pubblica e il Seminario Nazionale, verrà approvata la versione definitiva della CNAI. Pubblicata la CNAI, si avvierà la fase di concertazione finalizzata a raccogliere le manifestazioni di interesse da parte delle Regioni e degli enti locali nei cui territori ricadono le aree idonee. Confagricoltura, con il supporto delle Federazioni regionali interessate avvierà specifiche iniziative, anche in relazione all’avvio della consultazione, al fine di tutelare i territori interessati da produzioni agricole, con particolare riferimento a quelli dedicati a produzioni tipiche e di qualità, nonché a rilevante valore turistico.

Dichiarazioni consumi annuali per l’energia elettrica

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha pubblicato la circolare n. 50 del 22 dicembre 2020 “Dichiarazioni annuali per l’energia elettrica e per il gas naturale. anno d’imposta 2020” con cui ha fornito aggiornamenti sui contenuti delle dichiarazioni che dovranno essere trasmesse entro il 31 marzo 2021 ai fini dell’assolvimento degli obblighi in materia di tassazione dell’energia elettrica consumata, nei casi in cui l’imposta è dovuta.

Come specificato dall’Agenzia nella circolare n. 50, sono stati apportati alcuni aggiornamenti ai modelli da compilare per la presentazione della dichiarazione, e che recepiscono le disposizioni legislative legate all’emergenza Covid-19 (art. 129, comma 1, del D.L. n. 34 del 19.05.2020 che ha disposto rate di acconto al 90% per il periodo d’imposta maggio-settembre 2020 e conguaglio al 31.03.2021).

In particolare, l’adempimento dichiarativo per il 2020, potrà essere assolto solo in forma telematica, utilizzando la nuova piattaforma telematica dell’Agenzia (Nuova Piattaforma Accoglienza per l’interoperabilità).

In relazione alle novità sopra indicate, la presentazione della dichiarazione del 2020 potrebbe risultare più complessa almeno per questo primo anno, motivo per il quale Confagricoltura ha proposto nel DL c.d. “decreto Milleproroghe” una proroga di sei mesi per la presentazione della dichiarazione.

Si ricorda che, ai sensi del Testo Unico sulle Accise (D.Lgs. 504/1995), l’energia elettrica (codice NC 2716) è sottoposta ad accisa al momento della fornitura ai consumatori finali ovvero al momento del consumo per l’energia elettrica prodotta per uso proprio (energia da impianti fotovoltaici di potenza oltre 20 kW).

Agricoltura Biologica: Confagricoltura chiede la proroga per la presentazione dei PAP al 15 maggio

A fronte delle numerose segnalazioni di problemi di natura gestionale ed informatica provenienti dal territorio anche quest’anno Confagricoltura ha richiesto al Mipaaf la proroga per la presentazione dei PAP al 15 maggio. In particolare, sono state segnalate difficoltà legate al monitoraggio satellitare 2020. Difatti i PAP compilati attualmente in modalità alfanumerica potrebbero avere una consistenza non aggiornata. Questo disallineamento causerebbe la necessità di correggere i dati inseriti, con un doppio lavoro sia per i tecnici che per le aziende.

Avvio della pre-consultazione della Commissione UE sull’etichettatura nutrizionale e sull’origine degli ingredienti

La Commissione europea ha avviato due pre-consultazioni pubbliche online sull’etichettatura dei prodotti alimentari in attuazione della strategia dell’UE “Farm to Fork”.

La prima riguarda le regole da utilizzare per stabilire i profili nutrizionali per una dieta sana.

La seconda interessa la revisione delle norme sulle informazioni sui prodotti alimentari fornite ai consumatori in etichetta e mira ad:

  • introdurre un’etichettatura nutrizionale obbligatoria standardizzata sulla parte anteriore della confezione;
  • estendere le informazioni obbligatorie sull’origine o sulla provenienza dei prodotti

Sulla base dei contributi ricevuti, la Commissione avvierà la consultazione pubblica (probabilmente a settembre). Quindi a seguito di questa la Commissione predisporrà una proposta di regolamento sui FOP e sulle regole di indicazione dell’origine e delle scadenze in etichetta.

È dunque importante partecipare sin da ora alle due pre-consultazioni.

Confagricoltura ed in particolare L’Area Sviluppo sostenibile ed innovazione in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles sta raccogliendo le indicazioni del territorio per poter rispondere alle richieste della Commissione.

Progetti Europei

Nell’ambito delle attività di Confagricoltura sulla programmazione europea della ricerca e dell’innovazione in agricoltura, affiancando e dando continuità al lavoro già attivato con Co-Fresh e AgroFossilFree, è stato avviato un terzo progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 con lo scopo di promuovere filiere agro-alimentari più sostenibili ed efficienti.

Fairchain “Innovative technological, organisational and social solutions for FAIRer dairy and fruit and vegetable value CHAINs” ha preso il via ufficialmente il 1° novembre 2020. Il progetto, con una durata di 48 mesi, risponde alla crescente necessità di una trasformazione significativa degli attuali sistemi alimentari attraverso lo sviluppo competitivo di catene alimentari alternative intermedie adatte anche agli attori di piccole e medie dimensioni. All’interno del progetto, Confagricoltura è leader della WP8 relativa alla collaborazione con gli altri 4 progetti europei afferenti alla call rur-06-2020 del programma Horizon 2020 e co-leader della task sulla definizione del piano di comunicazione e disseminazione del progetto (WP7).

Area Politiche Del Lavoro E Welfare

Lavoratori autonomi agricoli. sospensione rata in scadenza il 16/01/2021

Il c.d. “decreto Milleproroghe” (D. L. 31 dicembre 2020, n. 183), grazie anche all’azione di Confagricoltura, ha previsto la sospensione dal pagamento della IV rata 2020 dei contributi agricoli unificati (in scadenza al 16 gennaio 2021) dovuti dagli imprenditori agricoli professionali, coltivatori diretti, mezzadri e coloni, beneficiari dell’esonero contributivo per i mesi di novembre e dicembre 2020 introdotto dal cosiddetto “decreto Ristori”. La sospensione opera fino alla comunicazione, da parte dell’INPS, degli importi contributivi da versare, e comunque non oltre il 16 febbraio 2021.

Dalla dizione della norma – “fino alla comunicazione da parte dell’Ente previdenziale degli importi contributivi da versare” – si evince che dovrebbe essere l’Istituto ad effettuare il ricalcolo dei contributi dovuti a seguito dello sgravio. Sul punto occorrerà però attendere le indicazioni da parte dell’INPS.

Resta comunque fermo che la rata in scadenza il prossimo 16 gennaio rimane sospesa per legge, in attesa che l’Istituto fornisca indicazioni di carattere procedurale e comunque non oltre il 16 febbraio p.v.; data che francamente risulta piuttosto stretta, considerato anche che l’INPS non ha ancora reso disponibile il modello di domanda per l’esonero.

Proroga termini di prescrizione delle contribuzioni di previdenza e assistenza sociale

Sempre nel c.d. “decreto Milleproroghe” è prevista la sospensione dei termini di prescrizione delle contribuzioni di previdenza e assistenza sociale obbligatoria di cui all’articolo 3, c. 9, della legge n. 335/1995, dal 31 dicembre 2020 (data di entrata in vigore del decreto Milleproroghe) fino al 30 giugno 2021. I termini riprenderanno a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine del periodo.

Si tratta di una norma importante che consente all’Inps di avere più tempo per provvedere al recupero delle somme dovute dai contribuenti.

Area Fiscale

Accolte le richieste della Confederazione per la cancellazione della proposta di introduzione degli obblighi IVA per le prestazioni di servizi delle UPA

È stata accolta la richiesta di Confagricoltura che chiedeva di cancellare l’articolo 108 della bozza della legge di Bilancio 2021, che assoggettava al regime IVA anche le associazioni sindacali.

Il già menzionato articolo 108, infatti, prevedeva l’abolizione dell’esclusione dall’IVA per le prestazioni di servizi rivolti ai soci, associati o partecipanti degli enti non commerciali, in attuazione delle finalità istituzionali, che prevedono un corrispettivo economico, con il conseguente aggravio economico e l’introduzione degli obblighi fiscali in capo alle UPA.

Contributo a fondo perduto per gli agriturismi previsto dai decreti “Ristori”

A seguito delle richieste di chiarimento giunte in ordine al mancato pagamento automatico del contributo a fondo perduto per alcuni agriturismi, previsto dal decreto Ristori 1 e Ristori bis, la Confederazione si è attivata presso l’Agenzia delle Entrate per approfondire la questione. Sul punto si segnala che l’amministrazione invita a verificare, da parte dei soggetti interessati, che gli stessi abbiano correttamente indicato in anagrafe tributaria, il codice attività dell’agriturismo, requisito necessario per vedersi riconosciuto il diritto al contributo. L’assenza di esso è ritenuta causa di esclusione dall’applicazione dell’automatismo per il riconoscimento dei ristori.

Ufficio di Bruxelles

Incontro del COPA COGECA sul codice di condotta per pratiche commerciali e di marketing sostenibili nel settore agro-alimentare

Confagricoltura Bruxelles ha partecipato all’incontro virtuale del COPA COGECA sul tema del codice di condotta per pratiche commerciali e di marketing sostenibili nel settore agro-alimentare, nel contesto della strategia Farm to Fork, che la Commissione europea sta predisponendo e che vorrebbe finalizzare entro la metà del 2021. Durante l’incontro, il COPA COGECA ha presentato l’iniziativa, gli obiettivi e le criticità, invitando gli stakeholders a condividere eventuali best practices. Il prossimo 11 gennaio il COPA COGECA parteciperà ad una riunione con la Commissione europea sul codice di condotta. Confagricoltura ha inviato al COPA le proprie osservazioni in merito affiché fossero esposte durante la prossima riunione con la Commissione

Area Affari Parlamentari

Decreto-legge proroga termini

Il DL c.d. “decreto Milleproroghe” – “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, di esecuzione della decisione (UE, EURATOM) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre

2020, nonché in materia di recesso del Regno Unito dall’Unione europea”, è stato incardinato alla Camera dei Deputati ed è stato assegnato in sede referente alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio. Sono in fase di stesura gli emendamenti di Confagricoltura riguardanti, tra le altre, la proroga sulla sugar tax, già posticipata nella legge di bilancio 2021, plastic tax, esonero contributivo per iap e coltivatori diretti, indennizzo usura treni agricoli, macchine agricole, definizione di rifiuti urbani, incentivi impianti biogas.

PNRR

È stata acquisita, riservatamente, la bozza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR. L’Area Affari Parlamentari ha prodotto una sintesi, riportata di seguito.

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