Confagricoltura Bari-Bat

Ulivo infetto sequestrato a Monopoli, il presidente Lacenere: “Grazie alla Procura per il chiarimento. Ora più sereni ma servono tempi rapidi”

“Ringraziamo la Procura di Bari per il chiarimento sul sequestro, disposto a Monopoli, dell’ulivo infetto da Xylella. Siamo da una parte rasserenati perché, finalmente, sembra che ci sia la possibilità di punire, come chiediamo da tempo, chi, attraverso false notizie e comportamenti omissivi, ha permesso che il batterio si diffondesse in Puglia, sino ad arrivare ad attaccare gli ulivi della provincia di Bari. Dall’altra parte, però, chiediamo alla Magistratura barese di agire rapidamente perché purtroppo la Xylella non attende i tempi della giustizia, alla quale noi crediamo fermamente. Quello che chiediamo, quindi, è solo chiarezza, giustizia e tempi rapidi per evitare che il nostro patrimonio, quello olivicolo, venga ancora colpito e danneggiato”. Lo dichiara Michele Lacenere, presidente di Confagricoltura Bari, in risposta al comunicato diffuso questo pomeriggio dalla Procura di Bari.

“Sono gli agricoltori i veri ambientalisti – sottolinea Lacenere – e sono loro che stanno combattendo la Xylella per evitare che distrugga le nostre aziende, il nostro paesaggio, la produttività di una intera regione e nazione. Ribadendo la totale fiducia e il massimo rispetto nel lavoro della Procura di Bari, chiediamo tempi rapidi: anche un solo ulivo infetto, purtroppo, può essere causa di ulteriore diffusione del batterio e questo vorrebbe dire mettere a repentaglio l’economia e il futuro di centinaia di aziende e migliaia di famiglie”.

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