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RITARDI SULL'ATTIVAZIONE DELLE MISURE STRUTTURALI: LE PAROLE DI GIULIANO PDF Stampa E-mail
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Giovedì 08 Giugno 2017 07:16

giulianoOnofrio Giuliano, presidente di Confagricoltura Foggia e già membro della giunta nazionale, sulla scia dele recenti polemiche riguardanti lo stato di attuazione del PSR Puglia che rischiano di passare rapidamente da un contesto di legittime richieste del mondo agricolo ad un vero e proprio scontro politico all'interno del nostro territorio, ha rilasciato un'intervista con le dichiarazioni che seguono.

Nei giorni scorsi il presidente di Confagricoltura Bari, Michele Lacenere, ha espresso perplessità sull’operato dell’Assessorato all'Agricoltura, in particolare per quanto riguarda i ritardi nell’attivazione delle misure strutturali del PSR. Successivamente Coldiretti Puglia ha fortemente criticato l’azione dello stesso per quanto riguarda sia la politica comunitaria che la gestione del territorio (danni da selvaggina, parchi ecc). Agrinsieme (che unisce Confagricoltura, Cia, Copagri e Confcooperative), ha, in un successivo comunicato, ribadito fiducia nell’operato dell’Assessore e della struttura, considerando anche come gli stessi si siano adoperati per riformare leggi e regolamenti che rappresentano laccioli burocratici per le aziende agricole e come, finalmente, abbiano superato gli scogli informatici e burocratici che hanno rallentato l’avvio del Piano di Sviluppo Rurale.

In buona sostanza, pur riconoscendo criticità emerse nell'applicazione di alcune misure ed in alcuni settori particolari del comparto, come già rilevato da Confagricoltura Bari, Agrinsieme, riconosce la bontà del lavoro finora svolto dall'Assessore Di Gioia e dal suo staff, pur in condizioni di carenza di organico e di oggettive difficoltà operative legate anche al disimpegno delle strutture Provinciali e della Città Metropolitana, invitandolo nel contempo a focalizzare l'attenzione su questioni particolarmente rilevanti. Ritengo che, pur con differenze di valutazione, in tutti i casi abbiamo assistito alla corretta azione di Organizzazioni Agricole di categoria che operano, nei riguardi della politica, a tutela dei propri associati. Di diversa natura, invece, mi sembra l'attacco a tutto campo portato ieri dal senatore Dario Stefàno.

Un attacco che risulta incomprensibile e fuori luogo proprio per il ruolo di Assessore all'Agricoltura della Giunta Regionale pugliese, che il sen. Stefano ha rivestito sino a poco tempo fa e per il modo in cui lo stesso Senatore ha abbandonato al proprio destino la Regione che gli ha dato lustro politico.

Vorrei solo ricordare che Stefano abbandonò l'Assessorato Pugliese nel 2013, in un momento particolarmente delicato per il comparto agricolo che di lì a poco si sarebbe dovuto misurare con le incognite della Nuova Politica Comunitaria. La discussione del nuovo PSR venne, infatti, lasciata all’impegno, sicuramente encomiabile ma spesso limitato dalle numerose incombenze amministrative che gli competevano, all’azione dell’allora Direttore d’Area e dei suoi dirigenti, considerata la scarsa capacità d’incidere dimostrata dal nuovo Assessore, Fabrizio Nardoni, che non riuscì nemmenoa far valere, in favore della nostra Regione, il suo ruolo di Presidente della Conferenza Nazionale degli Assessori Agricoli.

Lo stesso Senatore Stefano è firmatario della legge sul "caporalato", che equipara le aziende agricole colpevoli di banali inosservanze a schiavisti della peggior specie, e, tra l’altro, ricordo che lui stesso non ha saputo(?)/voluto(?) dare quelle risposte, che oggi chiede all’attuale gestione, in materia di danni da selvatici, piromania ed altre tematiche ambientali.

Il lavoro svolto dall’Assessorato all’Agricoltura, insieme al dialogo che lo stesso ha aperto con le organizzazioni agricole ed alla voglia di costruire e migliorare ampiamente dimostrata, in realtà pare abbiano ben poca rilevanza per chi, invece, mira alla sola polemica politica, mirante a distruggere, incurante dell’ulteriore ritardo che ciò porterebbe allo sviluppo del nostro settore ed all’attuazione di quanto oggi in cantiere. Non permetteremo che qualcuno tenti di riposizionarsi a spese degli Agricoltori, sfruttando sterili ed incomprensibili polemiche per farsi gratuità pubblicità alla vigilia di eventi di politica amministrativa e con le elezioni politiche oramai all’orizzonte.